Da Milano in linea Clara Raimondi. Edda e Leonida, gossip d’altri tempi. Intervista a Marcello Sorgi

CRAIMONDI4.JPGDi Clara Raimondi

 

Esce oggi in libreria “Edda Ciano e il comunista. L’inconfessabile passione della figlia del duce“, alibro2.JPGun saggio storico di Marcello Sorgi edito da Rizzoli che fa luce su una vicenda storico-sentimentale che per oltre sessant’anni é stata custodita gelosamente dagli eoliani: la storia d’amore che ha legato Edda Ciano, la figlia del Duce, e Leonida Bongiorno, il capo del partito comunista di Lipari nel dopoguerra. Marcello Sorgi, noto giornalista ex direttore de La Stampa di Torino e affezionato frequentatore estivo delle isole Eolie, ha abilmente raccolto uno spunto del Centro Studi di Lipari calando questa bella e appassionata storia d’amore, purtroppo priva di lieto fine, nel contesto storico-politico del suo tempo.Gentilmente l’autore ha accettato di rispondere alle nostre domande sul suo libro in uscita quest’oggi.

D: Oggi esce il suo libro “Edda Ciano e il comunista”, com’è nata l’idea di scrivere questa storia?

R: Tutto nasce dal fatto che ho casa a Lipari e quindi sono una specie di liparoto acquisito da una decina d’anni: a Lipari ho conosciuto i fondatori del Centro Studi eoliano e sono loro, soprattutto Nino Paino, che mi hanno messo sulle tracce di questa storia. Io ero partito con l’idea di scrivere dei confinati politici durante il fascismo, che erano tanti a Lipari, erano migliaia. Poi invece Nino mi ha detto: “Ma perché invece dei confinati non ti occupi di Edda?” Io non sapevo neanche che Edda fosse stata confinata a Lipari e Nino ha aggiunto: “Non solo Edda fu confinata a Lipari ma c’è questa storia che nessuno ha mai raccontato che ebbe anche una relazione con un comunista, un capo-comunista di Lipari“.

  

msorgi2.JPGD: Questa storia è rimasta un segreto isolano per più di 60 anni, cosa l’ha spinta a rompere il “muro del silenzio” e soprattutto come ci è riuscito?

 

R: Mi ha spinto la curiosità, sono un giornalista e quindi è inevitabile che, se uno viene a conoscenza di una bella storia, cerca di ricostruirla.

 

E’ rimasta segreta stranamente perché io ho trovato anche un articolo del Corriere della Sera, che ho riportato nel libro, di quando Edda riceve la notizia che il suo confino è stato revocato. L’articolo racconta la vita di Edda Ciano a Lipari fra cui il fatto che lei faceva delle passeggiate con le amiche, andava nei ristoranti e “non disdegnava la compagnia di un noto esponente di un noto partito politico, l’aitante Leonida Buongiorno“. Lo stile giornalistico allora era un po’ più paludato di quello di oggi, il gossip non esisteva ancora però l’indizio c’era.

 

Alla fine della storia Leonida farà erigere un muro in memoria della sua storia con Edda Ciano: la ragione per cui è rimasto un segreto a Lipari è che il muro riporta una dedica a “Ellenica”, che è il soprannome che lui le aveva dato, ma non tutti sapevano a Lipari che Ellenica in realtà era Edda Ciano. Anche lui aveva dei soprannomi, lei lo chiamava Baiardo come il cavallo dell’Orlando Furioso o Lecret, che è il cognome di un generale che fece la guerra di liberazione di Cuba nell’800.

 

Leonida fa erigere questo muro anche per spiegare perché questa storia era finita: il muro contiene i versi del muroleonida.JPGcanto XII dell’Odissea in cui la maga Circe, che era innamorata di Ulisse, per trattenerlo gli dice che se parte qualunque rotta prenderà per tornare a Itaca, affonderà anche se prende la rotta più vicino a Lipari. Con un pizzico di interpretazione è abbastanza facile capire che se Circe era Edda e se Ulisse era Leonida, lui l’ha lasciata perché ha capito che comunque con lei sarebbe affondato. E’ stata una scelta di saggezza e prudenza perché poi lui ha potuto riprendere una vita normale, ha sposato una donna di Lipari, ha avuto un figlio, ha lavorato tutta la vita a Lipari. E’ stata anche una scelta dettata dalla paura perché a volte le storie d’amore troppo impegnative fanno anche paura.

 

lbongiorno41.JPGD: Dal punto di vista storico questa vicenda è inquadrata nelle complesse vicende del tramonto del fascismo e della famiglia del Duce: quali elementi aggiunge il suo libro alle conoscenze storiche preesistenti?

 

R: Intanto aggiunge un capitolo inedito nella storia della vita di Edda; di Edda si sanno tante cose, lei stessa aveva fatto una sorta di autobiografia durante una lunga intervista televisiva che da cui è stato ricavato un libro, ma questo capitolo del confino e della sua storia con Leonida non si conosceva: è un inedito assoluto e aggiunge un pezzo che mancava alla sua biografia.

 

Il libro aggiunge qualcosa anche al ritratto dell’Italia quando il fascismo è caduto: in quell’Italia lì Edda viene mandata al confino e, pur avendo lei delle responsabilità oggettive perché era la moglie di Ciano e la figlia di Mussolini, viene trattata con scarso rispetto dei diritti umani. Viene confinata a Lipari in un modo peggiore di quello con cui oggi vengono trattati i detenuti di Guantanamo; per usare i termini della madre di Edda, donna Rachele, “la gettano in un lurido tugurio“. Se lei non avesse conosciuto Leonida e non fosse stata “adottata” dalla sua famiglia, forse non sarebbe sopravvissuta al confino. Parliamo di una persona che era uscita da una malattia nervosa, una depressione molto molto pesante, che era stata anche in manicomio in Svizzera e all’arrivo pesava 42 chili ed era quindi in uno stato di cattiva salute di cui non è stato tenuto conto prima di mandarla al confino. E poi le accuse: lei era andata al confino con un’ordinanza che l’accusava di aver provocato la seconda guerra mondiale. C’è un eccesso di retorica, ovviamente: se Edda avesse provocato la seconda guerra mondiale avrebbe meritato il tribunale di Norimberga, non il confino di Lipari.

Accanto all’aspetto sentimentale della storia poi c’è un aspetto politico in questa storia: ciò che trattiene ebongiorno2.JPGLeonida dal legarsi completamente a Edda è anche il fatto di essere comunista. Lui ha perfettamente presente il dubbio di mettersi con la figlia del Duce, capisce che la sua coscienza politica entra in contraddizione. Lei invece è divertita, lo prende in giro perché considera il comunismo una sciocchezza, lo usa per intestare le lettere “mio caro e unico comunista ti amo assai“, e ancora “mio caro fidanzato non pensate che l’amore sia molto più importante della politica“. Lei lo sfotte abbastanza anche perché ha alle spalle un’esperienza politica incredibile: ha conosciuto il Fuhrer e Churchill, è stata una donna che ha girato nelle cancellerie di mezza Europa mentre c’era la seconda guerra mondiale. E’ abituata a misurare la realtà e la politica con un metro completamente diverso dalle illusioni di un giovane che ha fatto il partigiano, sogna la rivoluzione e che pensa che in Italia la sinistra vincerà e si farà una specie di partito socialista, c’è una distanza incredibile tra lei e lui. Anche in questo senso il libro ci dà un’idea del clima politico dell’epoca.

 

 D: Secondo lei i turisti di oggi che vantaggi possono trarre dalla conoscenza del passato delle isole Eolie?

 

eciano41.JPGR: Se parliamo delle isole Eolie, certamente tutto quello che contribuisce a far conoscere la storia di queste isole, che è molto ricca, aggiunge valore alla visita. Le Eolie sono un paradiso naturale e uno dei posti più belli del mondo: si possono fare tutti gli sport ma è anche un posto ricco di storia, che parte dalle guerre puniche per arrivare ai confinati come Edda Ciano. Ad esempio la storia ha voluto che la vedova di colui che aveva organizzato l’assassinio dei fratelli Rosselli si sia messa con il figlio di quello che aveva fatto scappare uno dei due: Edoardo Bongiorno, il papà di Leonida, ha dovuto rispondere alla polizia fascista dell’aiuto che aveva dato a Carlo Rosselli.

 

DUENINI1.JPGI fondatori del Centro Studi di Lipari – Paino, Allegrino e Saltalamacchia – fanno un lavoro anino.jpgpazzesco, tutto basato sul volontariato: il festival del cinema, la pubblicazione dei libri, il prezioso lavoro con gli autori locali coordinato dal professor Giuseppe Iacolino. La memoria delle Eolie deve moltissimo a questo lavoro, ma i mezzi sono limitati. Le autorità (il sindaco, il Comune) dovrebbero capire che un investimento in cultura è anche un investimento sul turismo delle isole Eolie. A Lipari spesso i turisti non sanno neanche che c’è uno dei più bei musei archeologici della Sicilia, quello fatto da Bernabò Brea.

 

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Da Milano in linea Clara Raimondi. Edda e Leonida, gossip d’altri tempi. Intervista a Marcello Sorgiultima modifica: 2009-04-01T18:59:00+00:00da vivaleolie
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