Stromboli, a 80 anni a Roma per dire “no” alla sospensione del traghetto Siremar

AROMA10.jpgDomani mattina a Roma, a manifestare per il mantenimento dei collegamenti vitali con la “terra ferma” necessari alla sopravvivenza economica e sociale della comunità, ci sarà anche lei: Aimée Carmoz, “la pasionaria delle isole Eolie” come ormai tutti si sono abituati a denominare questa vivace quanto energica signora di ottant’anni che non ha paura di affrontare un viaggio di ore ed ore senza riposo pur di portare il suo personale contributo alla causa della sua isola, Stromboli.  Nata a Savoia e residente nell’isola del fuoco da più di quarant’anni, Aimée sarà infatti una delle centinaia di eoliani che già stasera si metteranno in marcia per una faticosa ma necessaria Stromboli/Roma andata e ritorno: un viaggio lungo due giorni e due notti per manifestare contro i previsti tagli dei collegamenti marittimi attualmente garantiti dalla Siremar. Ma la sua storia, del resto, è solo una delle tante che si potrebbero raccontare scorrendo la lista di quanti, sempre più preoccupati per il proprio futuro e per quello dei propri cari, hanno aderito all’iniziativa promossa da un comitato spontaneo di cittadini dell’isola di Stromboli. Donne con bambini al seguito, uomini di tutte le età e professioni, giovani e tanti “aficionados” dell’arcipelago  prenderanno parte alle iniziative di protesta messe in campo a partire da domani mattina, e che si susseguiranno come segue: domani venerdì 13 febbraio gli Eoliani porteranno a Palazzo Chigi il “vento della protesta” per la sopravvivenza. Una delegazione di abitanti di tutte le isole sarà a Roma allo scopo di  chiedere il mantenimento dei collegamenti. Qui, davanti al Palazzo dove dovrebbero essere prese le decisioni che li riguardano, gli eoliani allestiranno un banchetto con i loro prodotti tipici. sabato 14 febbraio, di ritorno dalla manifestazione capitolina, gli eoliani intraprenderanno un secondo viaggio, ma stavolta fortemente simbolico, a bordo di quella stessa nave ( la M /N Laurana ) che effettuerebbe la sua “ultima” corsa Napoli/Eolie. Arrivando al porto di Lipari, i manifestanti attenderanno il  Sindaco Mariano Bruno e tutti i rappresentanti dell’ amministrazione comunale , ai quali hanno chiesto di manifestare a fianco della popolazione aprendo una seduta del Consiglio Comunale a bordo della nave. Sempre il 14, a Stromboli, in contemporanea un gruppo di cittadini aderirà alla protesta salendo in cima al vulcano e manifestando ai margini dei crateri. Scopo di tali iniziative è ottenere da parte degli organi competenti un impegno scritto che garantisca l’attuale assetto (2008) dei collegamenti da e per le Isole Eolie, anche attraverso uno stanziamento pubblico e un vettore di Stato. L’agitazione scaturisce dalla notizia secondo cui il Ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti avrebbe già dato indicazioni alla dirigenza della Siremar (compagnia che gestisce il collegamento Milazzo / Napoli) di non accettare né abbonamenti né prenotazioni, a partire dal 12 febbraio prossimo. A questo si aggiunge la consapevolezza degli isolani che i 46 milioni di euro che dovevano essere prelevati dai fondi FAS, promessi dal Ministro Matteoli, non arriveranno e, quindi, appare inevitabile lo stop ai collegamenti.

 
Stromboli, a 80 anni a Roma per dire “no” alla sospensione del traghetto Siremarultima modifica: 2009-02-12T18:05:00+00:00da vivaleolie
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